Scopri ora i segreti del FIDO CERTIFICATO =>Massimizza i tuoi profitti.

By | 1 settembre 2014

fidobancario

Ciao ,

oggi ti voglio parlare di un argomento molto “hot “ soprattutto in tempi di forte contrazione economica quali stiamo vivendo.

Ebbene si parliamo del tanto amato ma anche tanto odiato “ FIDO “.

Ma che cos’è in particolare e nello specifico il fido ?? Vediamolo insieme qui sotto.

La corretta definizione di fido commerciale lo definisce come una linea di credito da dare nei confronti del tuo cliente e quindi il limite massimo di esposizione cui tu puoi dare al tuo cliente o prospect.

Te lo spiego meglio in caso non fosse chiaro.

Se devi fornire 20mila euro di fornitura ad un cliente perché il cliente o prospect ha richiesto tale fornitura tu devi sapere in maniera pronta e attenta se effettivamente quel cliente può far fronte ad una tale esposizione perché di fatto quando fornisci la merce al cliente gli stai dando credito.

Il valore del fido commerciale rappresenta il valore della merce venduta con dilazione dei pagamenti che verranno effettuati dal cliente quando egli avrà già ricevuta la merce stessa.

Nota bene che all’interno della tua azienda devi valutare attentamente cliente per cliente il fido opportuno secondo tue regole di credit policy che ritieni più opportune. Il fido valutato da te in azienda sarà poi confrontato con il fido che invece puoi trovare sulle informazioni commerciali.

Calcolare il valore del fido per singolo cliente è di fondamentale importanza in quanto considera che il tuo flusso di cassa nell’esatto momento in cui decidi di fornire il cliente va in negativo fin quando non incasserai la fattura. Nasce così l’esigenza di capire bene la decisione da prendere nel momento della richiesta della fornitura.

Ti viene così in aiuto come parametro di riferimento secondo cui rientrare in logiche e stabilite politiche creditizie il fido commerciale che puoi leggere richiedendo un nostro report di informazioni commerciali e che ti andrà a schiarire tutte le idee..

MA andiamo per gradi e vediamo ancora meglio nel dettaglio il fido certificato che trovi all’interno del report.

Il fido certificato deve essere inteso come il valore massimo per singola fornitura e di conseguenza si dice “revolving” e cioè più volte accordabile durante un anno.

Considera che è basato nei confronti tu fossi un fornitore primario e quindi fondamentale all’attività del tuo cliente e a differenza del fido assicurativo NON si basa sul valore del rapporto e dell’esposizione reale verso un cliente ( parametri che sono noti solo a te!! ) ma sui dati pubblici del cliente in aggiunta a dati ufficiosi come i tempi di pagamento del cliente a noi noti.

Affidabilità e solvibilità del cliente sono le basi fondamentali del fido certificato , un valore che viene attribuito sulla base delle seguenti caratteristiche:

  • Dimensione aziendale.
  • Grado di solvibilità.
  • Patrimonializzazione.
  • Settore economico dell’azienda e in particolar modo i tempi di pagamento del settore.

Per concludere e per esserti di aiuto al meglio ricorda che il fido certificato che troverai nelle informazioni commerciali è :

  • Un fido puntuale che indica l’esatto importo di credito da dare a un’azienda.
  • È il valore massimo di affidamento concedibile.
  • Rispetto ai nostri diretti concorrenti ha un grado di accuratezza maggiore del 13% e questo ti permette di stare sereno con una valutazione sempre corretta e aggiornata.
  • La base del fido e cioè il nostro modello valutativo delle aziende ha avuto un doppio riconoscimento da Banca d’Italia e CRA da Consob.
  • L’analista aggiorna e modifica il fido qualora sull’azienda si verifichino cambiamenti sostanziali.
  • Non è un fido statico ma un fido reale per ogni tipologia di azienda valutata.

Ovviamente sarai sempre te di volta in volta a decidere se effettivamente dare più credito o meno credito ai tuoi clienti. Ti consiglio però di leggere bene il valore del fido e tutta l’informazione commerciale completa. NON fermarti solo a leggere il valore del fido , vai oltre !

Spesso succede di leggere cose di cui non sapevi come ad esempio trovare all’interno dell’azienda cliente un socio con il quale in passato ci hai già lavorato e non hai avuto problemi. In tal caso a buon intenditor..

Sono tutte valutazioni da prendere sfruttando al meglio più informazioni possibili e reperibili su quell’azienda.

Se ancora oggi non hai dotata la tua azienda di un sistema di gestione del credito per valutare correttamente i tuoi clienti e prospect FALLO ORA contattandomi direttamente. Insieme troveremo sicuramente la soluzione più idonea alle tue esigenze.

Nessun altro la fuori è in grado di fornire valutazioni del merito creditizio così accurate e complete come le fornisce Cerved Group.

Dacci dentro!

Lorenzo

PS: se hai capito l’importanza di avere al tuo fianco un professionista serio e qualificato per la tua gestione del credito eliminando per sempre problemi con clienti che non pagano, insoluti e scelte aziendali sbagliate stando sempre un passo avanti sulla tua concorrenza non perdere tempo e contattami nella sezione “Contatti” del blog.

 


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Lorenzo Ramalli

Toscana a Cerved Group
Esperto e appassionato studioso di Marketing e Vendita. Autore e fondatore del sito InsolutiZero.com e dell'ebook sulla gestione del rischio credito scaricabile dal sito stesso. " Aiuto attualmente le aziende mie clienti a diminuire il rischio d'Insolvenza Massimizzando i Profitti lavorando con clientela Solvibile."

6 thoughts on “Scopri ora i segreti del FIDO CERTIFICATO =>Massimizza i tuoi profitti.

  1. Carlo

    Buongiorno, grazie per i suoi contributi, sempre molto attinenti e ben scritti.
    Sono un cultore della materia finanziaria e mi scuserà se il mio desiderio di conoscere dovesse scontrarsi con la sua natura commerciale, le sarò grato se vorrà rispondermi.
    Ho tre quesiti da porle, sostanzialmente due approfondimenti su quanto da lei affermato:
    – se penso all’aggettivo “certificato” mi aspetto che tale investitura provenga da un Ente terzo (società di rating, società di revisione, società di certificazione, etc.). Il vostro fido – e mi scuso se ho mal interpretato – mi sembra invece derivato da un modello statistico di vostra proprietà e che il riconoscimento di Banca d’Italia e CONSOB non sia attinente al fido ma al rating (Ecai utilizzabile dalle banche e CRA utilizzabile sempre dalle banche, non dalle imprese ahimè). Deduco quindi, a meno di smentita, che il fido sia certificato da Cerved stessa…in questo senso anch’io potrei essere un lettore di blog certificato, un fumatore certificato, un degustatore di vino certificato, ma solo perché lo affermo io.
    – come e’ stato calcolato l’indice di accuratezza e dove posso trovare una tabella di confronto con gli altri player del settore?
    – nella sua esperienza lavorativa riveste più importanza discutere con il proprio interlocutore sulla base di dati ufficiali (bilancio, presenza di pregiudizievoli e protesti, etc.) o su dati più difficili da far comprendere (rating, fido, etc.)?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta, continui a scrivere su questo interessante blog.
    Saluti,

    Carlo

    Reply
    1. LorenzoRamalli Post author

      Ciao Carlo,
      grazie a te per l’interessamento e i tuoi complimenti che sempre fanno piacere. Sono anche io molto appassionato di questo settore e confrontarmi con te che sei un esperto rende il mio lavoro ancora più appagante.

      Cercherò di risponderti al meglio alle 3 tue domande:

      1- Il fido certificato Cerved viene emesso da una società di rating come è Cerved Group. Il nostro fido viene analizzato dall’analista che determina i rating e verifica se il valore del fido automatico è in linea con la situazione economica finanziaria aggiornata e complessiva dell’impresa per cui NON deriva da un modello statistico.

      2- Il riconoscimento da parte di Banca d’Italia e da parte di Consob è attinente al nostro modello valutativo e cioè alla nostra performance di classificare aziende affidabili da quelle che non sono affidabili.

      3- L’indice di accuracy ratio o anche detto indice di Gini è una misura sintetica della capacità discriminante del modello.E’l’indicatore solitamente utilizzato per la valutazione della capacità predittiva dei modelli di scoring. Un indice che varia da 0 a 100% laddove lo zero rappresenta la capacità nulla del modello di valutare imprese affidabili e imprese non affidabili ( modello random ) mentre il 100% rappresenta la perfezione. (Cerved è al 79% top player del mercato, dati riscontrabili sul sito Banca d’Italia ).
      Fare certificare la propria accuracy è sinonimo di trasparenza e qualità nonchè un processo metodologico serio e lungo nel tempo.

      Com’è calcolato? Sulla base di un grafico che può trovare cliccando qui e andando a pagina 80. Gli assi cartesiani rappresentano:
      In ascissa la % popolazione ovvero imprese da valutare,ordinate dallo score peggiore a quello migliore.
      In ordinata la % dei default sul totale dei default.

      3-Nel mio modesto è tutto importante ma soprattutto cerco di educare il cliente alla comprensione dei dati più difficili come rating, fido etc in quanto questi ultimi rappresentano il futuro dell’economia italiana se si pensa alle regole indotte da Basilea. Si parte dai dati ufficiali come base per arrivare ai dati ufficiosi e più complessi per valutare al meglio un’azienda.

      A presto,
      Lorenzo

      Reply
      1. Carlo

        Molte grazie per la puntualizzazione e per il calcolo dell’indice di Gini, veramente ben fatto.
        Quindi il Fido “certificato” è tale in quanto Cerved è certificata come Agenzia di Rating? Se è così si tratta solo di battezzare ogni servizio emesso da Cerved, non posso infatti credere che per ogni informazione sulle aziende vi sia un controllo manuale dell’analista (con i numeri vantati da Cerved in termine di evasione di informazioni giornaliere significherebbe avere alle dipendenze migliaia di analisti). E’ più realistico definirlo come un fido più ragionato e non legato alla tipologia (più o meno analitica) dell’informazione commerciale che andrò a leggere.
        In seconda battuta mi farebbe piacere rintracciare la circolare di Banca D’Italia che esprime i valori di accuracy ratio, le sarei grato se potesse girarmi il link o il documento.
        E grazie per la risposta al punto 3, ormai la lettura del bilancio non può bastare per spiegare la situazione delle aziende così come non può essere utilizzato a scopo quasi “terroristico” per spiegare ad un imprenditore dove sta sbagliando e cosa accadrà se non si mette in riga.
        Ancora grazie per il tempo che vorrà ancora dedicarmi,

        Carlo

        Reply
        1. LorenzoRamalli Post author

          Esattamente, il fido certificato è tale in quanto certificati come agenzia di rating e quindi è stato certificato il modello valutativo che è la base e il cuore delle valutazioni.
          Su ogni informazione richiesta dal cliente l’analista risponde con apposita valutazione dell’azienda. Parlo d’informazioni con richiesta d’intervento dell’analista poichè stiamo parlando di rating e quindi di informazioni con emissione di un rating certificato.

          Per l’accuracy ratio del modello valutativo le agenzie di informazioni commerciali devono dichiararla se richiesta dal cliente o dagli enti certificatori. Tempo fa era visibile sul sito Banca d’Italia e tutti i siti internet delle principali agenzie.

          Per il punto 3 cerco ormai da anni di sensibilizzare le aziende italiane a gestire in maniera ottimale il proprio credito affidandosi a sistemi sicuri e affidabili di gestione del rischio d’insolvenza per la propria clientela.

          Un caro saluto.
          Lorenzo

          Reply
          1. Carlo

            Buongiorno Lorenzo, grazie ancora per la precisione delle sue risposte.
            Quindi intuisco che tutte le agenzie di rating autorizzate emettono valutazioni con rating e fido certificato.
            Non mi è chiaro invece se l’Indice di Gini sia frutto di un’autocertificazione o se venga calcolato da un ente esterno: nel primo caso potrebbe dare adito a dubbi circa la sua rispondenza ai calcoli, nel secondo caso sarebbe senza dubbio meno manovrabile.
            Ritiene che possa aver ragione su queste due ipotesi?
            Grazie ancora,

            Carlo

          2. LorenzoRamalli Post author

            Giustissima la prima sua affermazione.

            Per l’accuracy ratio o indice di Gino consideri che il nuovo accordo di Basilea ha enfatizzato l’importanza di procedure statistiche di validazione come esplicitamente espresso nella sezione 252 paragrafo 599 nel 3° BIS Consultative Paper. Pertanto si sottopongono i vari sistemi di rating ad analisi periodiche volte a verificarne la qualità, cioè a capire se i giudizi espressi ex ante dal sistema di rating sono coerenti ex post con i risultati ottenuti.

            È il Comitato di Basilea che ha previsto inoltre che il modello di rating sia sottoposto a una valutazione periodica.

            Indi per cui non è un’auto-certificazione.

            Spero di avergli chiarito tutti i dubbi.

            Lorenzo

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